Renato Angelo Ricci nasce a Pontremoli, vicino a Massa Carrara, nel 1927.
Si laurea in Fisica nel 1950 presso l'Università degli Studi di Pisa.
Perfeziona i suoi studi in Fisica Atomica Nucleare a Parigi presso l'Ecole Politechnique e il College de France, come allievo dei premi Nobel Louis de Broglie e Frederic Joliot Curie.
Renato A. Ricci svolge l'attività di docente e ricercatore di Fisica Nucleare e Sperimentale presso le Università di Pisa, Torino, Napoli, Firenze e Padova, e contemporaneamente si occupa di ricerche sulla struttura della materia nucleare e sulle proprietà dei nuclei atomici, iniziando le prime attività in Italia di spettroscopia nucleare che gli hanno valso riconoscimenti in Italia e all'estero.
In particolare sviluppa e dirige laboratori e ricerche in Francia (Orsay), in Brasile (Rio de Janeiro), in Olanda (Amsterdam) e in Germania (Monaco di Baviera).
In seguito, ricopre i ruoli di vice presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, di Presidente della Società Europea di Fisica, di Presidente della Società Italiana di Fisica, di Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell'ENEA e di Chairman del Nuclear Physics Board della Società Europea di Fisica.
Tra i suoi riconoscimenti la laurea honoris causa sia dall'Università di Bucarest (Romania) sia dall'Università di Rio de Janeiro (Brasile).
La ricerca, sperimentale e teorica, di Renato A. Ricci si incentra sulla fisica fondamentale e sulle basse e medie energie.
Oggi, Renato Angelo Ricci è professore ordinario di Fisica Generale all'Università di Padova. Inoltre, è Presidente dell' Associazione Italiana Nucleare, Presidente Onorario della Società Italiana di Fisica e membro dell'Istituto Veneto di Scienze e Lettere.
Auguri
Considero l'iniziativa Avoicomunicare lodevole e tale da colmare una certa lacuna dell'informazione a tutto campo permettendo tra l'altro di ascoltare e commentare voci diverse con la possibilità di dare informazioni più corrette di quanto non sia permesso nell'ambito della normale comunicazione massmediatica.
È ciò che personalmente ho constatato in occasione del mio contributo relativo all'energia nucleare, potendo fornire, senza impedimenti o reticenze, i dati e le notizie scientificamente corrette di mia competenza.
Auguro ulteriori successi all'iniziativa, che spero possa espandersi sulla base di contributi basati su competenze ben qualificate senza indulgere a posizioni demagogiche e culturalmente poco utili.