In Italia ci sono 6 milioni di liberi professionisti (fonte Istat), gran parte di questi ha un commercialista e si reca presso il suo studio mediamente 4 volte l'anno per consegnargli le proprie fatture.
Molti preferiscono il fax e le email ma la maggior parte continua a recarsi presso il proprio commercialista utilizzando: auto, moto o nel migliore dei casi i mezzi pubblici.
La fatturazione elettronica e la condivisione documentale tramite Internet sarebbe uno strumento strategico per la riduzione delle emissioni di CO2 perché disponendo di un archivio condiviso su Internet diminuirebbe l'esigenza di doversi incontrare di persona.
Questo si tradurrebbe in meno auto in circolazione e meno inquinamento.
Se poi strumenti di questo tipo potessero essere estesi anche alle aziende medio piccole, e perchè no resi obbligatori dallo stato, sono certo che gli impatti sull'ambiente sarebbero entusiasmanti.
Io credo fortemente in quello che sto scrivendo.
Ci credo al punto tale che da circa 2 anni lavoro con un team di informatici che gratuitamente e senza scopi di lucro sviluppa un portale internet per la fatturazione elettronica e condivisione documentale dei liberi professionisti.
Oggi la nostra soluzione viene utilizzata (sempre gratuitamente) da oltre 700 liberi professionisti e i rispettivi commercialisti; certo siamo un numero piccolo ma se noi con le nostro esigue forze siamo riusciti a realizzare una soluzione che evita per 2800 volte in un anno l'esigenza di utilizzare un'auto, mi chiedo cosa potrebbe fare lo stato con un budget pari a quello stanziato a suo tempo per www.italia.it?
Io credo che un progetto di questo tipo potrebbe fare la differenza.
Mi auguro che la mia esperienza possa essere un interessante spunto di riflessione.
Carlo






