Già nel 1989 suggerivo, prendendo ad esempio le modalità di sperimentazione degli ordigni nucleari, di costruire i reattori nucleari in galleria: se Chernobil fosse stata costruita sotto qualche centinaio di metri di buona roccia, l'incidente si sarebbe concluso con la semplice sigillatura dell'accesso alla caverna. Oggi sappiamo che il pericolo è tutt'altro che scongiurato! La roccia, oltre a proteggere dagli effetti di eventuali guasti, protegge da fatti di Dio, quali terremoti, alluvioni, cadute di meteoriti etc., nonché da atti bellici e di terrorismo.
Commenti
Il secondo aspetto della
Il secondo aspetto della sicurezza nucleare riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive. Queste possono essere divise grosso modo in due categorie: quelle che hanno emivita non superiore a 3 secoli e quelle che vanno fino a 250.000 anni come il plutonio. Se, facendo forzatamente un atto di fiducia nel giudizio dei geologi, si può credere che un dato sito possa essere considerato "stabile" e quindi sicuro per i prossimi 300 anni, non esiste alcuna possibilità di affermare ciò quando il periodo è più lungo, figuriamoci poi quando si parla di migliaia di anni! Mi piacerebbe saper cosa intende il Prof. Zichichi quando fa capire che è possibile "distruggere" le scorie. Con la massima consapevolezza della mia ignoranza, mi sembra di ricordare che non è possibile accorciare il periodo di radiottività di un isotopo (ossia accelerare la sua trasformazione in un altro elemento), perché se questo non avviene nella "distruzione", mi domando a cosa possa servire questa operazione.
A mio avviso, stabilito che è immorale e delittuoso lasciare alle future generazioni un simile retaggio, esiste una sola soluzione: allontanare le scorie dalla Terra, inviandole del cosmo. Se non tutte, almeno quelle la cui emivita supera i 300 anni.
Oggigiorno, il trasporti spaziali, pur riconscendo loro un notevole grado di affidabilità, non possono essere considerati assolutamente sicuri per tal genere di missione. Sono però certo che, ove internazionalmente si decidesse di seguire questa strada, investendo i capitali necessari, entro pochi lustri l'industria aerospaziale sarebbe in grado di offrire un servizio di smaltimento delle scorie con le indispensabili garanzie di sicurezza.
Come ricaduta, si consideri quale movimento di capitale si metterebbe in moto e quanti posti di lavoro verrebbero creati. Penso che l'industria aerospaziale americana, che, pur di sopravvivere, si è inventata quella stupidità dello scudo spaziale, sarebbe bel lieta di lanciarsi in un progetto del genere desinato ad avere una durata lunghissima.
Purtroppo, nessuno vuole scoltare la voce del buon senso!
Il mio commento è una
Il mio commento è una domanda: considerando l'aumento mondiale della richiesta di energia (penso soprattuto alla Cina ed all'India), le risorse necessarie (uranio) per fornire al mondo l'energia da fonte nucleare per quanto tempo possono soddisfare la crescente richiesta? Non corriamo il rischio di trovarci tra 10 anni con le scorte di uranio finite e con solo scorie da smaltire? Qualcuno ha fatto questi conti? Grazie. Un saluto ed un buon augurio a tutti.
Non condivido le affermazioni
Non condivido le affermazioni del prof. Zichichi riguardo alla presunta disinformazione sul nucleare ed in particolare sul disastro di Chernobyl.
Il fatto che quel disastro sia stato provocato da un errore umano è un fatto arcinoto.
E se anche non lo fosse, ritengo che informare la popolazione che la sciagura è da addebitare ad una carenza umana piuttosto che ad una tecnologia insufficiente non farebbe guadagnare un decimale alle opinioni a favore del nucleare...anzi.
Infine l'affermazione che "la tecnologia nucleare deve essere affidata a mani esperte" è quantomeno utopistica, in un Paese che ha allontanato un Premio Nobel dalla direzione dell'ENEA!
Qualora terminassero le
Qualora terminassero le riserva di uranio, i reattori andrebbero con il torio, 5 volte più abbondante dell'uranio. Reattori sperimentali sono già stati costruiti. Secondo il mio punto di vista, lo spazio o il Sole sono le uniche pattumiere possibili per le scorie di terzo livello, che hanno un tempo di uranio di 250.000 anni e sono in quantità minore.